Tecnologie applicabili

Gli interventi per migliorare gli aspetti ambientali (e quindi prevenire i loro effetti) possono essere inseriti nel ciclo, a monte o a valle. Questi ultimi sono interventi “end of pipe”, nel senso che agiscono sul sistema immediatamente prima che il flusso di materia interagisca con l’ambiente esterno: impianti di abbattimento delle emissioni gassose, impianti di trattamento dei reflui biologici o chimico fisici. Il risultato in questi casi consiste in genere in un cambiamento delle caratteristiche del contaminante che, considerando come esempio il trattamento dei reflui, passa dalla fase acquosa al fango.
Interventi di prevenzione dell’inquinamento possono consistere in cambiamenti interni al ciclo. Si tratta di interventi che modificano le caratteristiche del flusso di materia in uscita: ad esempio uso di vernici a basso contenuto di solventi (vernici ad alto solido), utilizzo di reattivi o di prodotti di lavaggio che conferiscano al refluo migliori caratteristiche di biodegradabilità, inserimento di sistemi di recupero e riutilizzo dei composti e riutilizzo dell’effluente all’interno del ciclo (eliminazione e/o riduzione degli scarichi).
Le tecnologie più innovative agiscono nella logica dell’intervento a monte del ciclo produttivo, sostituendo reattivi all’interno di una fase o modificando completamente il ciclo (sostituzione di vernici al solvente con vernici all’acqua).
Miglioramenti apprezzabili degli aspetti ambientali sono in genere ottenibili, mediante interventi di tipo gestionale: tali interventi comportano una riorganizzazione delle attività svolte nelle diverse fasi del ciclo e soprattutto comprendono un intervento di formazione e sensibilizzazione del personale. Un semplice esempio comune che interessa tutte le attività è la differenziazione dei rifiuti. Spingere la differenziazione dei rifiuti aumenta le possibilità di recupero, migliora cioè la qualità del rifiuto, permettendo in alcuni casi risparmi nei costi di trattamento. Questo diventa particolarmente sensibile nel caso dei rifiuti pericolosi, costituiti da miscele eterogenee di materiali: in questi casi infatti anche rifiuti di per se non pericolosi, vengono smaltiti assieme a rifiuti di qualità inferiore, indipendentemente dal livello di contaminazione, solo perché prodotti nella stessa fase del ciclo.
Un altro intervento, che richiede però un’analisi più approfondita del ciclo, consiste nella riorganizzazione delle fasi allo scopo di ottimizzare i flussi di materia ed energia. Tali interventi comportano comunque modifiche di tipo impiantistico di livello di complessità molto vario, anche nel caso della sostituzione dei reagenti in uso con altri la cui azione sia meno impattante.

abbattimento_odori.pdf
controllo_emissioni.pdf
controllo_produzione_rifiuti.pdf
controllo_scarichi.pdf
decontaminazione_suolo.pdf
gestione_ottimizzazione_ciclo.pdf
riduzione_consumo_energia.pdf
riduzione_consumo_risorse.pdf